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Analisi Acustiche

analisi acustiche

Il rumore è un’altra delle fonti di inquinamento che spesso trascuriamo ma che è sempre più rilevante nelle nostre vite. Il comfort abitativo o lavorativo passa anche da un livello di esposizione al rumore che non alteri il nostro stato psicofisico.

E’ dimostrato infatti che l’esposizione a determinati rumori o suoni può influire sulle funzioni biologiche del nostro corpo, oppure modificare le nostre condizioni di umore.

Per questo l’analisi dell’impatto acustico di qualsiasi sorgente è importante quanto quella, ad esempio, delle emissioni di gas inquinanti. Le verifiche acustiche sono principalmente di due tipi: l’analisi delle sorgenti (rumore generato) e dei recettori (rumore percepito). In entrambi i casi è possibile agire per migliorare il livello di comfort: se in un caso è possibile operare per ridurre o limitare l’entità delle emissioni sonore, nel secondo caso è sempre possibile rendere un ambiente meno esposto a queste ultime, attraverso opportune azioni spesso neppure troppo invasive.

B2F è in procinto di acquisire competenze e qualifiche specifiche nel settore (servono almeno 12 mesi di esperienza operativa). Il personale è comunque già da ora disponibile per consulenze, misure o semplici visite esplorative.

L’ambito delle indagini può essere sia residenziale (comfort abitativo) che industriale / terziario (comfort lavorativo). In ogni caso è possibile studiare soluzioni che migliorino le condizioni.

News e commenti

Realizzazione banchi prova e sistemi di misura custom

banco prova lab view
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Il successo di un progetto nasce dalla possibilità di conoscere in ogni dettaglio tutti i fenomeni che possono verificarsi. Per questo, oltre al calcolo dimensionale iniziale, è bene poter simulare e verificare in condizioni ripetibili tutte gli aspetti che lo caratterizzano. La caratterizzazione della curva di coppia di un motore, la distribuzione di temperatura superficiale in un radiatore, ad esempio, sono tutti parametri che occorre verificare e misurare per poter conoscere al meglio le caratteristiche del progetto. Per questo è sempre bene poter avere la possibilità di misurare empiricamente un sistema, così da poter avere tutto sotto controllo.

Grazie all’esperienza maturata negli anni nel campo dei sistemi di controllo e monitoraggio, siamo in grado di fornire sistemi per la misura e acquisizione dati per qualsiasi progetto sia richiesto. L’esperienza maturata nell’ambiente LabView © di National Instruments ci rende capaci di realizzare sistemi personalizzati di misura di qualsiasi grandezza, a seconda delle specifiche fornite.

Campi elettromagnetici (Elettrosmog)

campi elettromagnetici

La nostra vita quotidiana è ormai costantemente sotto l’influenza di campi elettromagnetici più o meno intensi. Dalle basse frequenze delle linee elettriche, fino alle alte frequenze delle telecomunicazioni (Wi-fi, 3G. LTE, etc), siamo continuamente soggetti all’irraggiamento elettromagnetico causato dalle linee di trasporto dell’energia elettrica, dai nostri cellulari, router, trasmettitori di segnali radiotelevisivi.

Cosa comporta questa esposizione per la nostra salute?

Mentre per alcuni tipi di esposizione sono già stati conclamati rapporti causa-effetto con determinate patologie, cosa che ha già dato origine ad una normativa specifica, per altri esiste ancora un certo livello di incertezza dovuto a diversi fattori, come la durata dell’esposizione, la presenza di altri agenti concomitanti e non ultimo vari interessi commerciali.

E’ da relativamente poco tempo che la nostra vita è affiancata da dispositivi come router e telefoni cordless; se pensiamo che lo studio che ha portato a definire gli scarichi dei motori diesel come “probabilmente cancerogeni” è durato 28 anni, non ci possiamo quindi stupire che i poco più di vent’anni di utilizzo di questi apparecchi non siano sufficienti per dare una base statistica solida agli studi. Questo tuttavia non toglie che diversi paesi si stiano muovendo per creare una normativa a tutela dei cittadini, o quantomeno per diffondere o raccogliere informazioni in merito. In Germania ad esempio il portale pubblico www.emf-portal.de raccoglie una vastissima bibliografia di articoli e pubblicazioni sull’argomento, raccolti dagli anni ’90 fino a quelli attuali.

Gli studi pubblicati fin qui mostrano come il trend dei risultati sia sempre più allarmante. Quando i primi articoli parlavano di “probabile correlazione tra esposizione e patologie ma dati ancora insufficienti per una certezza assoluta”, ora le evidenze statistiche sono maggiori e i risultati iniziano ad essere più preoccupanti, tanto che i limiti massimi di esposizione stabiliti dalla normativa vigente sono da diversi studiosi ritenuti “ampiamente superiori ai livelli di sicurezza”.

Come per la qualità dell’aria, B2F intende attrezzarsi per migliorare le condizioni di esposizione. Oltre ad effettuare misure strumentali negli ambienti, nel campo dei campi elettromagnetici B2F sta esplorando tutto quanto si sta studiando nel mondo per l’analisi e le contromisure.

Una delle partnership in corso è quella con Memon, società tedesca che opera nel campo degli “strumenti bionici”. Cosa è esattamente uno strumento “bionico”? Il Memonizer, così chiamato dall’azienda madre, è definibile come un “attenuatore o armonizzatore dei campi elettromagnetici, così da ridurne le discontinuità e renderli innocui alle persone che vi si trovano esposti”. Detto così, sarebbe una scoperta epocale nel panorama scientifico; tuttavia, il problema principale è che manca una qualsiasi base teorica.

La perenne e instancabile curiosità ha spinto comunque B2F ad accettare la partnership. Pur sapendo che questa potrebbe compromettere la propria reputazione nel mondo scientifico, resta il desiderio di approfondire cosa in realtà accade sotto l’effetto di un Memonizer. Ci sono infatti prove empiriche di determinati aspetti, per ora scientificamente inspiegabili, che rendono questi armonizzatori degni di maggiori studi. Perché, ad esempio, il campo magnetico a bassa frequenza (8-15 Hz) misurato in un locale tende ad appiattirsi dopo l’installazione? Questa e altre domande sono per noi interessanti.

Forse si tratta davvero di “bavarian voodoo”, come ama scherzosamente definirsi il Dr. Schneider di Memon, ma se qualcosa sotto esiste riteniamo valga la pena approfondirlo. Per questo collaboriamo con Memon: per capire.

B2F non è rivenditore di prodotti Memon.

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